Articoli

MATTINO

Tè o caffè

Latte vaccino o vegetale con cereali integrali

PRANZO

Misto di pomodori e cetrioli

Toast

MERENDA

Avogado o noci

CENA

Preparazione vegetale *

A base di patate cipolla zucchine e bietole

Il mese di settembre è il periodo in cui si riprendono le nostre abitudini quotidiane e spesso capita di essere fuori casa e fare un pranzo un po’ di fretta, una pizza,un panino oppure un toast. Benissimo niente di drammatico, mangiamo tranquillamente il nostro toast con pancarrè fontina e prosciutto cotto, ma cerchiamo nell’arco della giornata di riequilibrare l’eccesso di grassi saturi e l’acidità che spesso questi pranzi rapidi ci procurano.

Tornati a casa se abbiamo tempo e fame possiamo addentare un avogado oppure delle noci che sono prodotti di stagione ed infine la sera a cena faremo una preparazione leggera e basica che va ad equilibrare sicuramente il nostro pranzo.

Per cena una *PREPARAZIONE VEGETALE fatta con cipolla appassita nell’acqua e poi leggermente soffritta con olio EVO, poi aggiungiamo tocchetti di patate e facciamole insaporire insieme alla cipolla, successivamente mettiamo le zucchine ed anche un po’ di acqua, infine le bietole tagliate fine sempre con aggiunta di acqua, sale , far bollire per 30 minuti ca. La preparazione non deve essere troppo acquosa.

BUON APPETITO!

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Mamgiamo assieme il mese di Agosto

MATTINO

Caffè o tè

Torta casalinga con mele e more

PRANZO

Insalatona mista con patate , gamberetti e olio evo *

MERENDA

Macedonia di frutta fresca

CENA

Fagiolini al vapore

Mozzarella

Olio evo

Pane integrale

*INSALATONA MISTA CON PATATE E GAMBERETTI

Lavare e tagliare le insalate verdi di stagione ( romana, lattuga , rucola ) la cipollina , i pomodori le patate lessate e aggiungere poi i gamberetti sbollentati, condire con olio, senape e sale.

Un piatto con tanto gusto e senza glutine.

Nella cucina tipica toscana è sempre molto difficile fare a meno di questa proteina vegetale che si trova nel pane, nella pasta, nelle fette biscottate, nei biscotti, nella farina , nei grissini, un componente prezioso che rende gran parte dei cereali ricchi oltre che di amido anche di proteine.

Negli ultimi anni , grazie agli studi di miglioramento genetico, abbiamo prodotto grani sempre più ricchi di glutine ( 15-20 % ) per ottenere farine più elastiche e facili da lavorare.

Il glutine a contatto con l’ acqua forma una massa appiccicosa , che nel nostro intestino spesso può creare dei problemi di malassorbimento dei cibi, creare infiammazioni dei villi o rallentare la peristalsi, quindi concedersi un pasto o un periodo senza l’utilizzo di questa proteina può regalare al nostro apparato gastroenterico un momento di purificazione e rigenerazione.

I cereali che contengono glutine sono: frumento, farro, segale,orzo, ne troviamo in quantità inferiore nell’avena.

BUON APPETITO!

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Mangiamo assieme nel mese di Giugno

MATTINO

Tè verde
Yogurt  con nocciole e miele

PRANZO

Misto d’insalate verdi
Cus-cus integrale con peperoni e olive nere
Olio EVO

MERENDA

Frullato di latte vegetale + ciliegie.

CENA

Vellutata di zucchine al cumino
Hamburger soia alla piastra
Carote filangè   al limone
Gallette di grano saraceno
Olio EVO

HAMBURGER SOIA 

La soia come altri legumi (fagioli, ceci, lenticchie, lupini, piselli, fave) sono ricchi di proteine vegetali. Le proteine sono macromolecole formate da catene di aminoacidi (AA) che possono rimanere singole o unite ad altre catene di AA che a loro volta si posizionano nello spazio con orientamenti diversi ( struttura secondaria e terziaria ).

Le proteine sono basilari  nella nostra alimentazione in quanto sono i pilastri del nostro corpo ( muscoli,pelle, cartilagine, ossa,), inoltre intervengono nelle reazioni biochimiche  come enzimi, ormoni, neurotrasmettitori e fanno parte del sistema immunitario, contrattile, energetico e di trasporto molecolare, quindi sono parte attiva  e costante nel funzionamento del nostro sistema corporeo. Il nostro organismo necessita di proteine giornaliere per il 10-15 % delle calorie totali ( 0,8 – 1 g  per kg del peso corporeo ) una persona di 70 kg ha bisogno di 60-70 g ca. di questa macromolecola.

Dove si acquistano gli hamburger di legumi o come si preparano?

Nei negozi  si trovano surgelati o nel reparto fresco , in alternativa possiamo prepararli a casa propria, vediamo una ricetta con i ceci.

Lessare i ceci poi passarli al mixer creando la consistenza desiderata, aggiungere 1 uovo  oppure una patata già lessata, aggiungere sale ,spezie e pan grattato se l’impasto è troppo liquido, fare una polpettina schiacciata , cucinare in padella o al forno oppure alla piastra.

BUON APPETITO

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Mangiamo assieme nel mese di Maggio

MATTINO

Caffè con latte vegetale
Pancake *

PRANZO

Baccelli con pane e olio EVO.

MERENDA

Fragole al limone

CENA

Asparagi lessati
Pollo al curry
Patate
Olio EVO


PANCAKE

Sembra abbiano origini lontane fin dall’antica Grecia poi sono arrivati nel nord Europa per atterrare negli stati Uniti d ‘America, dove oggi è la tipica colazione statunitense; la parola pancake compare nel 1400 da documenti di lingua inglese, ma questo piatto era già abbondantemente consumata in Europa e in Russia.

In altri paesi viene consumata prendendo nomi diversi, in Francia, Olanda, Irlanda e oggi si trova anche nelle nostre tavole. Sono frittelle sia dolci che salate , la base del prodotto sono uova, latte e farina, ma ne possiamo trovare anche con yogurt, ricotta, lievito, burro.


Vediamo una delle numerose ricette:


Ingredienti per 4 persone: yogurt 125 ml, uova 1, latte 200 ml,lievito 8 g, farina 150 g, olio per la padella.

Procedimento: sbattere l’uovo e aggiungere lo yogurt, il latte, il lievito e la farina ,amalgamare il tutto e far riposare in frigo per 30 minuti ca. Poi far scaldare la padella antiaderente dove abbiamo passato con della carta l’olio sul fondo della stessa, versare un ramaiolo dell’impasto e quando si formano le bollicine si gira con una spatola la frittella e si cuoce ancora per 1 minuto ca., mettere le frittelle in un piatto, procedere per le altre impilandole una sopra l’altra, decorare poi con marmellata o miele o fragole.

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Mangiamo assieme nel mese di Luglio

MATTINO:

Yogurt bianco con frutta fresca di stagione


PRANZO:

Cetrioli
Vellutata fredda di lenticchie condite con cipolla di tropea , capperi e olio EVO

MERENDA:
Albicocche e susine

CENA:

Zucchine grigliate
Baccalà alla livornese
Pane e olio EVO

VELLUTATA DI LENTICCHIE:

Mettere le lenticchie in acqua e odori ( cipolla, carota, sedano , prezzemolo e aglio) far cuocere per 20 – 30 minuti ca. , mixare e freddare. Mettere nel piatto con fettine sottili di cipolla tropea, un po’ di capperi ed olio EVO.

Piatto decisamente invernale in quanto le lenticchie per loro natura energetica e per il fatto della cottura a cui devono essere sottoposte sono alimenti yang, secondo la medicina tradizionale cinese, quindi più adatti alle stagioni autunnali-invernali, ma con il raffreddamento rendiamo più yin questa pietanza. Un piatto adatto alle stagioni calde estive, un modo diverso di mangiare i legumi. Buon appetito!!

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ALT! Osserviamo l'etichetta

Etichettare un prodotto alimentare è un obbligo che il produttore ha per mettere nero su bianco le qualità o meno dello stesso oltre ovviamente a definizioni autopromozionali; serve ancor di più al consumatore per poter scegliere liberamente e consapevolmente in base alle proprie necessità il cibo più adatto.

Nelle etichette si devono indicare obbligatoriamente dei campi come la denominazione di vendita, il nome o ragione sociale dell’operatore, la scadenza o TMC, gli ingredienti, la quantità netta, la dichiarazione nutrizionale, le condizioni di conservazione, le istruzioni per l’uso e paese di origine o luogo di provenienza.

Ma vediamo in dettaglio un prodotto molto utilizzato come gli gnocchetti di patate prodotti a livello industriale.

Come denominazione di vendita in questo caso è GNOCCHETTI FRESCHI DI PATATE

Quantità netta è 500 g

Istruzione per l’uso è la modalità di cottura 1 minuto

Condizioni di conservazione a 4/6 ° C e consumare entro 24 ore dalla apertura della confezione

Data di scadenza è il 24/10/2015

Lotto 123710 ore 8,53 9A

Dichiarazione nutrizionale è lo schema dei valori nutrizionali medi per 100g di prodotto

Ragione sociale è pastificio Rana spa via Pacinotti , 25 San Giovanni Lupatoto (VR) Italia

Le altre indicazioni sono opzionali come la pubblicità ad altri prodotti della stessa azienda, il codice QR, il sito internet e face book e la bontà del prodotto con l’indicazione “ vellutati dal cuore tenero”

Ma dove vorrei mettere l’attenzione è sull’elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto.

Patate reidratate 91% sono state utilizzate patate disidratate ( hanno quindi subito un primo processo industriale) poi successivamente reidratate ( 2° processo )

ATTENZIONE dalla denominazione di vendita sembrerebbe un prodotto derivante da ingredienti freschi invece le patate sono state processate ben due volte quindi non sono patate fresche .

Solfiti sono additivi alimentari indicati anche come E221 sono dei conservanti antimicrobici e antiossidanti , i solfiti sono tra le sostanze che possono dare problemi di allergia/intolleranza.

Acido citrico indicato come E 330 è un correttore di acidità.

Acido sorbico ( E200) altro conservante alimentare

In grassetto sono indicati tutti gli allergeni presenti nel prodotto finale.

RICETTA PER PREPARARLI IN PROPRIO:

  • patate fresche 1 kg
  • farina quanto basta
  • sale 1 pizzico
  • olio EVO 2-3 cucchiai
  • rum 2 cucchiai
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Ieri in ambulatorio

Dr.ssa: Buongiorno signora Tavanti.
Viola: buongiorno sono Viola Tavanti, sono venuta da lei perché spesso mi trovo a mangiare di corsa quello che capita e mi dica lei se può essere per questo che il mio intestino non è… Tranquillo. A volte dolori con stipsi , a volte invece devo correre in bagno anche più volte al giorno. Che devo fare? Serve anche una regola? Così cerco di organizzarmi.
Dr.ssa: bene le prendo tutti i dati personali, i dati antropometrici e mi racconti le sue abitudini alimentari quotidiane.
Devo ammettere che il suo modo di nutrirsi è -lo sa anche lei- veramente troppo disordinato.
Le faccio uno schema alimentare più adatto alla sua età e alle sue esigenze lavorative,inoltre le consiglio di assumere degli alimenti che contengono dell’amido resistente, nutriente adatto al suo microbiota.
Viola: amido resistente?
Dr.ssa: si; per bilanciare la sua microflora intestinale si devono assumere più cibi che contengono amido che non viene digerito come di solito, ma arriva nell’intestino colico e serve ai microrganismi che lo regolano per produrre acidi grassi a catena corta (con azione antinfiammatoria), vitamine, promuovere le funzioni del sistema nervoso enterico, sviluppare e mantenere l’omeostasi del sistema immunitario e sostenere lo sviluppo e la sopravvivenza dell’epitelio intestinale. Troppo spesso i microrganismi colici tra cui batteri, virus e funghi non ricevono sufficiente nutrimento dal nostro modo di alimentarci e il sistema gastroenterico si impoverisce dei microbi buoni a favore di quelli patogeni.
Vediamo di curarci tutti i giorni con porzioni di questo amido per almeno 20 giorni e vedrà che anche il suo intestino smetterà di fare i capricci.
Viola: quali sono?
Dr.ssa: pane raffermo, fagioli mangiati freddi, patate , orzo e riso mangiati freddi, avena fiocchi
Viola: Bene lo schema alimentare che mi ha indicato si sposa bene con i miei impegni e orari di lavoro, introdurrò anche i cibi da lei indicati per migliorare le mie funzioni intestinali.
Dr.ssa: Stia attenta a quello che le ho detto e ci sentiamo tra un mese. Vedremo che risultati abbiamo ottenuto.
Viola: Molto bene le auguro una buona serata
Dr.ssa: buona serata a lei , ci sentiamo presto.

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Chiarezze sui vaccini

Visto il numero di persone che mi contattano per avere informazioni su come funzionano i vaccini contro il virus SARS-COV2 che causa la sindrome chiamata dall’OMS COVID 19 e la confusione imperante sulle nuove e meno nuove tecnologie di produzione farò una breve spiegazione sui vaccini in dotazione al nostro Istituto Superiore della Sanità ( ISS ).

Ci sono tre tecnologie principali per produrre i vaccini:

1) Somministrare il virus SARS – COV 2 per intero attenuato cioè non in grado di riprodursi, in questo caso il nostro organismo ha una risposta immunitaria al virus nella sua totalità creando una risposta anticorpale molto intensa e non specifica verso le proteine responsabili dell’infezione. Fanno parte di questa categoria il vaccino cinese prodotto dalla ditta Sinovac e Covaxin prodotto in India.
2) Somministrare un virus diverso dal SARS-COV 2 (in questo caso un adenovirus) sempre attenuato in cui viene introdotto nel suo DNA la sequenza di cui vogliamo produrre la proteina Spike in modo che il nostro sistema immunitario si attivi e produca anticorpi anti Spike; in questo caso l’organismo ha una doppia risposta, al virus attenuato e alla proteina prodotta dal DNA modificato dell’adenovirus.
Appartengono a questa categoria i vaccini AstraZeneca, Jhonson & Jhonson e Sputnik
3) Somministrare piccoli frammenti di RNA m (messaggero) modificato, stabilizzato e competente per produrre direttamente una proteina specifica in questo caso la Spike.
L’RNA m una volta introdotto nel tessuto muscolare usando come vettore vescicole lipidiche si dissolve appena ha terminato il suo compito.
L’RNA m non può modificare il nostro DNA in quanto in natura è la molecola di DNA che produce la molecola di RNA m e non il contrario.
Il DNA da informazioni e l’RNA m le trasporta all’esterno del nucleo cellulare per poter produrre, in collaborazione con RNA t (di trasporto) e RNA r (ribosomiale), le proteine.
Con questo tipo di vaccini si ha una risposta specifica e solo quella desiderata.
Ne fanno parte i vaccini BionTech/Phizer e Moderna.
Questa tecnologia permette in tempi brevi di modificare l’informazione contenuta nella molecola di RNA m e quindi produrre proteine specifiche per le possibili varianti del virus SARS- COV 2.

PAROLE CHIAVE:
DNA materiale genetico che si trova nel nucleo delle nostre cellule
RNA messaggero , trascrive le informazioni date dal nostro DNA
PROTEINA è il prodotto risultante dall’informazione del DNA trascritto nel RNA m trasportato dal RNA t e assemblato nel RNA ribosomiale.
SISTEMA IMMUNITARIO viene stimolato da proteine dannose per il nostro organismo e produce anticorpi ed tante altre molecole.
VACCINO trattamento per attivare il nostro sistema immunitario .
VIRUS VETTORE un virus ben tollerato dal corpo umano,che sostituisce il virus altamente patogeno, ma che contiene alcune informazioni del patogeno tanto da attivare la produzione di anticorpi.
VIRUS ATTENUATO un virus che non può riprodursi, ma che stimola comunque la risposta immunitaria.

Spero di essere stata chiara e sicuramente non è facile spiegare in poche righe lo studio di anni di università e di anni di ricerca di base.
Ringrazio di cuore lo sforzo fatto dagli istituti di ricerca che sono riusciti in così breve tempo a produrre un vaccino valido per combattere questa pandemia.

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Ieri in ambulatorio

Angelo: Buongiorno dottoressa

Dr.: buongiorno a lei si metta comodo

Angelo: Bene grazie. Sono venuto da lei dottoressa perché da anni soffro di psoriasi, ho delle analisi e la diagnosi della dermatologa. Dopo la cura sono stato meglio anche se tutte le macchie rosse non sono sparite completamente. Sono qui da lei per avere un piano alimentare corretto che mi possa aiutare e anche per capire se ci sono degli alimenti che possono crearmi qualche problema. Mi aiuta?

Dr.: quale cura ha fatto per la psoriasi?

Angelo: queste compresse 2 al giorno e questo gel da applicare almeno 1 volta al giorno sulle parti colpite ( cuoio capelluto e dietro le ginocchia ) vede.

Dr.: bene un’ottima terapia , ma diceva che adesso ha di nuovo prurito e si sono ripresentate delle desquamazioni; mi faccia un esempio di come si alimenta durante la giornata dalla colazione alla cena.

Angelo: elenca in dettaglio cosa mangia normalmente

Dr.: Nella sua dieta quotidiana ci sono troppi zuccheri e formaggi, le faccio uno schema di una dieta tipo per ora abbastanza generica per migliorare la sua alimentazione in modo che il suo organismo sia ben nutrito e quindi possa affrontare meglio qualsiasi aggressione ed anche la sua psoriasi. Le prendo alcune misure antropometriche così valutiamo se il peso corrisponde a quello ideale.

Angelo: ma ci può essere qualche alimento che può peggiorare la mia malattia? Un mio amico aveva una brutta orticaria si è fatto un test di intolleranze ed è risultato positivo al grano e agli agrumi.

Dr.: si certo alcuni alimenti di per se innocui possono creare difficoltà ad alcune persone, in particolare quando i disturbi da acuti diventano cronici e si protraggono per tempi lunghi. Io suggerirei intanto di cambiare abitudini nella sua alimentazione poi tra un mese ci vediamo e decidiamo se è necessario un test di intolleranza.

Angelo: si mi piacerebbe fare anche questa prova , ma in cosa consiste? E perché alcuni alimenti creano disturbi alla pelle ?

Dr.: Il test di intolleranza si può fare qui in ambulatorio con un prelievo di sangue capillare, che può fare in autoanalisi altrimenti viene spedito in un laboratorio di analisi autorizzato e dopo due- tre giorni abbiamo il referto con i risultati . I test che consiglio vanno a individuare la presenza delle IgG4 nel nostro circolo sanguigno e ci danno informazioni, in base alla loro quantità, sui cibi per noi dannosi.

Alcuni alimenti possono creare problemi alla nostra pelle e non magari all’intestino, come uno potrebbe aspettarsi, in quanto ognuno di noi ha per caratteristiche individuali, alcuni organi e apparati più suscettibili rispetto ad altri; si è vero che si crea uno stato infiammatorio intestinale che può alterare la sua normale permeabilità consentendo a molecole di cibo mal digerito o ad alcune tossine di colpire una della nostre parti più deboli, nel suo caso la pelle. Da studi effettuati negli ultimi 20 anni si sa che di frequente la psoriasi è associata a intolleranza al glutine e al latte e derivati, direi comunque di procedere cambiando per adesso solo l’alimentazione come da schema e facendo esercizio fisico in zone aperte e soleggiate a contatto con le forze della natura , in modo che si renda conto che semplicemente modificando alcuni stili di vita si possa intervenire positivamente in tanti nostri disturbi ,poi tra un mese in base a come si sente decideremo se fare il test.

Angelo: grazie dei consigli, in questo periodo cercherò di seguire le sue indicazioni poi le telefono.

Dr.: grazie a lei e buon cambiamento.

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L'importanza della colina

A proposito di colina anche chiamata vitamina J scoperta nel secolo d’oro delle scienze e della medicina e precisamente nel 1864, essa è il costituente principale dell’acetilcolina , neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale e periferico. Infatti tale sostanza organica riveste un ruolo fondamentale nelle malattie neurovegetative che caratterizzano la nostra epoca: depressione, perdita della memoria, Alzheimer e altri disturbi cognitivi.
La colina interviene anche nei problemi epatici come aumento di colesterolo, steatosi epatica e altre patologie del fegato.
Perché è cosi importante nel nostro organismo ? Lo è in quanto risiede nella struttura delle membrane cellulari precisamente nei fosfolipidi . Fa parte dell’ossatura stessa della cellula in quanto sono le membrane cellulari che sono il filtro di cosa entra e cosa esce dalla cellula. Quindi con la sua integrità ci possiamo tutelare da stimoli endogeni e d esogeni in maniera adeguata.
E’ presente in diversi alimenti tra cui il fegato, la carne, il pesce , frutta oleosa, fagioli, piselli, uova, spinaci, lievito di birra, cavolfiore, lecitina di soia. Ne consegue che solo un’alimentazione varia e che presenta anche cibi animali può dare una copertura del nostro fabbisogno giornaliero a meno che non si mangi legumi, frutta oleosa e lievito di birra tutti i giorni . Solo così chi ha un approccio vegano può essere certo di raggiungere i livelli consigliati.

Vi propongo delle ricettine che arricchiscono i vostri menù di vitamina J:

DOLCE ALLE NOCCIOLE
Ingredienti: nocciole 150 g, zucchero 70 g , uova3 pizzico di sale
Tritare le nocciole, sciogliere lo zucchero e sale nel tuorlo delle uova, lavorare bene, montare le chiare e poi aggiungere al composto sia le nocciole che le chiare , mettere in forno a 160 °C per 35-40 minuti.

FEGATO AL POMODORO
Ingredienti: fegato manzo, pomodoro, aglio salvia olio e sale
Far soffriggere olio e aglio, aggiungere pomodoro e salvia, a parte infarinare il fegato e aggiungere nella salsa per 4-5 minuti.

TORTINO DI SPINACI
Ingredienti: spinaci, uova, sale e grana
Lessare gli spinaci, sbattere le uova con sale e grana , unire gli spinaci tritati alle uova , mettere in una terrina al forno a 180°C per 20 minuti.

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Geni nuovi per cervelli nuovi

Ci avevano insegnato negli anni 70 che i geni si moltiplicano dalla divisione dei geni vecchi; ogni gene deve emergere da uno esistente e che il DNA era tutto funzionante e attivo nella codificazione proteica . In primis va detto che il DNA , materiale base dei geni si divide in parti codificanti ( che producono proteine ) e non codificanti (DNA spazzatura ) e più di recente si è scoperto che gli introni, DNA spazzatura, hanno funzioni di regolare l’espressione del materiale genetico e la trascrizione proteica.

Altra novità è quella a cui sono giunti alcuni ricercatori, articolo pubblicato nell’anno 2019 sulla rivista scientifica Nature, che studiavano sul perché i merluzzi che vivono in ambienti estremamente freddi non arrivavano a congelarsi e grazie a loro è stata individuata la formazione di nuovi geni (de novo ) dal nulla come il gene che caratterizza il comportamento antigelo del merluzzo.

Sembra che nel processo evolutivo di una specie non intervengano i soliti geni che si dividono e accumulano mutazioni che portano a processi evolutivi, ma intervengono anche pezzi di DNA spazzatura che iniziano a codificare e produrre informazioni.

Da studi già eseguiti, quello che succede nel merluzzo avviene anche nel moscerino della frutta e anche nell’uomo, in particolare nel tessuto testicolare e nel cervello. Certo si parla d’interventi evolutivi che avvengono in tempi estremamente lunghi, ma il fatto che un essere vivente abbia la possibilità di creare strutture geniche nuove per se stesso (progeni) nelle cellule nervose apre la strada a grosse riflessioni.

Attiviamo molecole dormienti per creare nuovi geni, sembra un cammino interessante che ci porta verso una scienza ancora più complessa di quella conosciuta solo 50 anni fa. Questi dati ci inducono a riflettere sulle prospettive di queste conoscenze, sugli scenari evolutivi della nostra specie.

Tutto questo per dire che la vita non segue degli schemi già consolidati, ma ha in se l’intelligenza del cambiamento, attingendo a quello che già abbiamo.

Meditate, meditiamo.

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